Cosa sarà mai un .....ASSAGGIATORE DI VINO?
Sfatiamo un'antica leggenda metropolitana:
l'assaggiatore non è:
Un
mago
Un
alcolizzato
Il
redattore di Sale & Pepe
La spiegazione al primo punto
è che non si può pretendere che un individuo dalle modeste
ed umane capacità prenda in mano un bicchiere contenente poche gocce
del prezioso liquido e stili un'analisi chimica, sensoriale, olfattiva
e visiva del soggetto in esame, tirando fuori come risultato finale: nome,
annata, gradazione e magari anche accostamento gastronomico ottimale della
nostra ottima spremuta d'uva!
In realtà le cose procedono esattamente in ordine inverso: noto
il nome, l'annata e la gradazione alcolica del nostro Barolo, Brachetto
o Dolcetto di turno, attraverso un'analisi dapprima visiva, poi olfattiva
ed infine (meno male!!) gustativa, si dovrebbe essere in grado di stabilire
il valore di un vino; si compilerà pertanto una scheda che potrà
fornire una giudizio, espresso attraverso una votazione centesimale, del
beneamato campione.
Il secondo punto...bè...credo
sia noto ai più che è impossibile alterare le nostre condizioni
psico-motorie-sensoriali (leggi: sbornia) bevendo solo un sorsetto del
buon vinello che ci viene proposto; infatti (triste ma vero) non è
necessario scolarsi l'intera bottiglia per capire se un vino è (era)
buono o no.
(sigh!)
Per quanto riguarda il terzo punto : non si diventa assaggiatori per sapere se con il bollito lega meglio il Pinot o il Nebbiolo...!
Detto questo... posso lasciare la parola a gente ben più valente di me: se volete (come si suol dire) saperne di più, eccovi un bel Link alle pagine dell' Onav e a quelle de " L'Assaggiatore " (per saperne di più anche su formaggi, caffè, grappa, olio....).